Maremma prelibata : La ricetta del Caldaro

Tra le tante cose da fare in Maremma una delle migliori è quella di assaggiare i piatti tipici. Il caldaro è una zuppa di pesce che nasce dalla cucina povera dei pescatori dell’Argentario. Ovviamente ogni paese e ogni famiglia ha la sua ricetta segreta e ingredienti speciali. A Orbetello, Castiglione della Pescaia o Principina a Mare se ne trovano interessanti varianti, ma il dettaglio che non deve mai mancare è il pesce fresco, a cui si possono aggiungere anche crostacei e frutti di mare. Nella cucina maremmana, come in altre tradizioni, vige la regola di cuocere i pesci in tempi diversi, per fare in modo che i più delicati non si disperdano durante la cottura.

Ecco gli ingredienti:

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Preparazione:

Per prima cosa soffriggere a fuoco basso aglio e prezzemolo con peperoncino per circa cinque minuti, salando a piacere.

In seguito aggiungere le seppie, il polpo e i totani, quindi rosolare a fuoco medio fino a doratura, sfumare con il vino bianco.

Aggiungere i pomodori dopo aver fatto evaporare il vino, se necessario aggiungere anche un bicchiere di acqua, e lasciar andare su fuoco basso per circa 30 minuti.

Aggiungere il pesce rimasto, meno i crostacei che andranno aggiunti cinque minuti prima di servire, e far cuocere per altri 15 minuti. Controlla se è necessaria altra acqua.

Servire su pane tostato e profumato con l’aglio

Buon appetito, con la cucina maremmana, una delle ragioni più valide per pianificare una vacanza in questo territorio al più presto

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