Maremma: 5 cose da fare assolutamente in autunno

Un week end d'autunno in Maremma: spettacolo naturale

È arrivato il momento che tutti aspettavano. Il caldo eccessivo sta per lasciare spazio alla freschezza di una nuova stagione. Le cose da vedere in Maremma in autunno sono tante, ti offriamo qualche spunto per stuzzicare la tua curiosità, proposte per allietare un week end o una vacanza che ricorderai per molto tempo.

 

1.     Visitare i borghi della Maremma

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Alte mura difensive e strette vie tra graziose case in pietra caratterizzano i borghi di questo territorio. Tra i luoghi consigliati da visitare in maremma ci sono i borghi, che sembrano disegnati dalla mano romantica di un pittore . Ciò che colpisce non è solo l’armonia che si respira nelle piazze e sulle strade, ma anche la forte identità storica capace di richiamare le antiche origini etrusche insieme a quelle nobili della storia più recente.

Non esiste una top ten definitiva, ognuno ha i suoi luoghi preferiti, ma noi ne abbiamo scelti cinque:

·      Scansano

·      Pitigliano

·      Sovana

·      Magliano in Toscana

·      Castiglione della Pescaia

A Scansano è possibile visitare palazzi, chiese e castelli da cui si domina la vista sulla valle, oltre al meritevole Museo del Vino che celebra il rinomato Morellino. Pitigliano stupisce prima ancora di metterci piede, dalla strada si erge maestosa e di notte, con le luci accese, sembra un luogo incantato. La città del tufo è meta apprezzata dai turisti, che adorano fare shopping nelle botteghe artigiane per le vie del centro.

A Magliano l’atmosfera è più riservata, ma ugualmente autentica. Di notevole pregio la cinta muraria, che abbraccia il cuore storico del paese e sembra far tornare indietro nel tempo i visitatori, affascinati dalla tranquillità e dall’arte di chiese e musei. Infine, un tuffo nel mare a Castiglione della Pescaia, dove concedersi una colazione vista mare e una passeggiata nel vivace porto.

 

2.     Assaporare i prodotti tipici

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“Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio”, diceva Oscar Wilde. Anche noi la pensiamo allo stesso modo, siamo buongustai, e in Maremma abbiamo trovato pane per i nostri denti. Sapori che raccontano la fertilità della terra, il lavoro contadino e la transumanza. Proposte genuine che sanno essere raffinate. Cosa vedere a grosseto e dintorni te lo abbiamo detto, ora ti diciamo anche cosa mangiare.

I piatti tipici della tradizione sono:

·      L’acquacotta

·      I tortelli maremmani

·      Il cinghiale

·      Il caldaro

·      Il ciaffagnone

Preparazioni semplici come l’acquacotta, oppure più complesse come i tortelli, che possono essere farciti diversamente a seconda del paese. Insomma paese che vai, usanze che trovi. Anche il cinghiale viene cucinato differentemente, il metodo più tradizionale è indubbiamente il ragù.

Non solo carne, gli amanti del pesce devono provare il caldaro, zuppa che nasce dalle prelibatezze marittime della costa. E se i francesi hanno le crepes i maremmani hanno il ciaffagnone, per concludere in bellezza il pasto assaporalo con una spolverata di zucchero. Le pietanze in autunno si arricchiscono del gusto dei prodotti di stagione: funghi e tartufi, zucca, castagne e olio extravergine d’oliva. Solo a parlarne viene l’appetito.

 

3.     Vino maremmano, orgoglio toscano

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Il panorama della Maremma è contrassegnato dalle vigne. Un patrimonio che si è radicato profondamente nella terra dando vita ad una delle produzioni più celebri. Negli ultimi anni la tradizione enologica di questi luoghi ha visto crescere esponenzialmente la propria fama a livello internazionale, merito di un impegno costante e appassionato di piccoli e grandi produttori.

 

Per celebrare questa ricchezza unica sono stati istituiti tre percorsi:

·      Strada del Vino e dei sapori dei Colli di Maremma

·      Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima

·      Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata

Questi splendidi itinerari segnano una mappa della maremma fatta di sapori.

I luoghi sposano il gusto intenso del vino e regalano un’esperienza di conoscenza del territorio e delle sue testimonianze storiche e artistiche. Sulle colline metallifere dell’Alta Maremma si distinguono le vigne da cui proviene il Doc Monteregio, e l’Avvoltore Igt. Poi come non citare il Morellino, denominazione storica della Maremma e vincitore di premi prestigiosi in tutto il mondo. Ci sentiamo di non dimenticare Parrina, doc dal 1971 e prodotto con grande maestria dalla storica tenuta toscana. Brindiamo alla salute della Maremma.

 

4.     Trekking e passeggiate a cavallo

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Camminare è la forma di viaggio più immediata e quella che regala le emozioni più forti. Il paesaggio si conquista lentamente, profumi e suoni si recepiscono senza filtri e tutto questo in Maremma diventa magnifico. Le classiche colline maremmane sono interrotte dolcemente dallo scorrere dei fiumi Ombrone, Albegna e Fiora. Da Bocca d’Ombrone a Principina si può partire alla volta di altre mete facendo trekking e ammirando le aree palustri che sconfinano verso il mare. In provincia di Grosseto le destinazioni sono diverse. Da Castiglione della Pescaia è possibile percorrere una pista ciclabile fino a Grosseto, per la gioia degli affezionati delle due ruote. Ma l’esperienza che ci sentiamo vivamente di consigliarvi è la passeggiata a cavallo. In groppa a questo animale, oltre a rilassarti e abbandonare lo stress del tram tram quotidiano, puoi raggiungere gli angoli più nascosti di questo paradiso. All’interno del parco dell’Uccellina ti innamorerai delle pinete e delle dune dell’Oasi di San Felice, verrai accompagnato al trotto e al galoppo verso la Riserva Naturale Diaccia Botrona per fare birdwatching. Osservare aironi e cormorani in sella ad un cavallo è qualcosa di unico, momenti in cui la natura è capace di rigenerarci completamente.

 

5.     Terme

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Quando l’estate concede la tregua lasciando che le temperature si abbassino è il momento ideale per un salto alle terme. Prendersi una pausa tra un borgo e l’altro è un’ottima idea, soprattutto se quella pausa è fatta di immersione in acqua calda e smossa dalle cascate del Gorello. Stiamo parlando delle terme di Saturnia, a cui si può accedere liberamente. Ciò che colpisce di queste terme sono le piscine, scavate naturalmente nel travertino ma comode e perfette per trascorrere qualche ora a bagno, beneficiando delle proprietà delle acque sulfuree. Proprio il fatto che l’acqua sia calda rende Saturnia uno dei luoghi da visitare in maremma in autunno, quando i venti più frizzanti rinfrescano l’aria. Il nome Saturnia deriva dalla leggenda che racconta di un gesto d’ira di Giove contro il padre Saturno: un fulmine scagliato sulle colline. Il mito lascia spazio alla magia del luogo, che di notte è ancora più suggestivo, tutto intorno solo natura e il rumore delle cascate.

Durante il week end è piuttosto frequentato, ma le piscine sono numerose e si trova sempre il giusto spazio per rilassarsi. Accanto alle terme si trova un punto ristoro, vicino all’adiacente parcheggio gratuito. Tra gli itinerari turistici della maremma questo proprio non te lo puoi perdere.

Siamo certi che ti è venuta voglia di partire, di lasciare tutto e seguire l’istinto di visitare tutti i luoghi che ti abbiamo fatto conoscere. O forse conosci già la Maremma e ti è venuta un po’ di nostalgia. Ti capiamo, anche noi non riusciamo a starci lontano. Allora, buon viaggio e buon inizio d’autunno in maremma. Ci vediamo da quelle parti.

 

 

 

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